La m. dà l'avvio a una azione(infatti è ciò che spinge una persona a muoversi) a partire da un nodo di certezze e le permette di dirigersi verso oggetti riconosciuti. Proietta una necessità interna attraverso la quale un interiorità si afferma su un ambiente come sfera di abitudini e di capacità.
Permette di calcolare l'azione con un gioco di memoria e di anticipazione. L'emozione riflette una necessità esterna che rende inadeguati il suo rapporto con il reale. Tramite l'interazione di questi due movimenti il soggetto afferma il suo limite come relazione. (Amsterdamsky). Il comportamento di bisogno (o m.) è l'organizzazione nervosa che mette l'organismo in grado di rispondere richiede la costanza dell'omeostasi.
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